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#zittiebuoni: la libertà non é un’opinione

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Sono una Psicologa e Psicoterapeuta e la mia è una professione sanitaria anche se molti in Italia ancora non lo sanno; almeno fin quando non si trovino ad averne bisogno o si trovino a fare un decreto legge che prevede vaccini obbligatori anche per la mia categoria. Ops..quanti saranno gli psicologi in Italia? Ma ..vorrà mica uno psicologo di 35 anni fare il furbetto e farsi fare un vaccino sottraendolo agli anziani o ai professionisti di serie A (quelli in prima linea negli ospedali) ? ops ma ..anche gli psicologi sono negli ospedali?! ehm ma hanno ambiti d’intervento diversi(…?!), ehm lavorano anche con persone “fragili” ..! ehm.. insomma … !!! va beh dai su!

Pare che Draghi, e le persone del suo staff, non abbiano parlato con loro stessi quando hanno proposto l’obbligatorietà vaccinale per le professioni sanitarie, e badate bene non sono contraria in tempi di pandemia a provarle tutte dal punto di vista medico per venire fuori, anche una terapia genica se fosse la svolta, sono di questi tempi insofferente alla incongruenza, alle contraddizioni e alla incapacità di tollerare i concetti di inclusione, del rispetto del diverso e delle minoranze che vanno invece tutelate e pensate per prima quando si fa una legge o un decreto che sia. È proprio il concetto alla base, tutto ciò che è all’interno della parabola è la maggioranza, e su quella va facile fare e decidere, poi esistono quelle piccole minoranze che sono la specialità, il diverso, quello che poi normalmente in un verso o nell’altro, incide sul cambiamento e sull’omeostasi della società.

È un po’ come è successo oggi, e noi forse dovremmo imparare un po’ dalla storia, dalla scienza e dalle leggi della natura; come ha potuto un piccolo minuscolo, insignificante, decerebrato virus mettere in ginocchio un intero Pianeta, la specie più evoluta sulla Terra, l’uomo che così tanto si sente Superiore e Dominatore, così verso la natura stessa che lo ospita e lo nutre e verso tutte le forme di vita “inferiori”?!!?

Eppure l’unica soluzione pare essere quella di stare #zittiebuoni ed eseguire pedissequamente quello che ci viene imposto, come troppe volte già è accaduto nella storia, senza aver imparato che ogni cambiamento ogni evoluzione nasce da una diatriba osmotica tra ciò che non vuole, non può, evolvere e ciò che tende alla rivoluzione, al nuovo. Oggi viviamo una nuova lotta tra tolomei e copernicani, dove se esprimi un pensiero critico sei eretico e terrapiattista, anche se stai parlando di come si fa la pasta e fagioli.

La libertà, quel valore così importante, quella battaglia che oggi siamo chiamati a combattere per difendere un diritto, un bisogno di esprimersi, di parlare, di dire la propria, di respirare, di lavorare, di curare…. Già curare!

Alla mia categoria e ai medici di base soprattutto è stata tolta la possibilità in molti casi di curare in scienza e coscienza i propri pazienti, di non fare più clinica; gli è stato detto di stare zitti e buoni, previo l’impossibilità di svolgere la propria professione o il demansionamento ….. ?!!??!?!?   

Da terapeuta mi chiedo perché, perché l’obbligo? La maggior parte della gente fa davvero la corsa, le carte false, per vaccinarsi il prima possibile; perché imporre un obbligo che pone quella quota parte di persone che per mille motivi non può fare questa terapia genica, o non vuole per proprie credenze, perché? L’immunità si raggiunge con la vaccinazione ma anche per aver contratto il virus, e in Italia tanti tanti l’hanno contratto, qual è il motivo di questa dura linea? Sono domande che mi pongo, da persona comune e di scienza, e non capisco. Badate anche perché da esperta del comportamento so molto bene che imporre qualcosa, spinge la maggior parte delle persone ad avere una reazione di difesa verso la percezione innata di lesione della propria libertà e per reazione si ribella.

È sciocco, è come imporre ad un bambino una regola, non è funzionale, avemmo una reazione di risposta non al contenuto del messaggio, alla sua bontà (intesa il bene dello stesso) bensì al modo, alla coercizione, all’imposizione; o avremo l’accettazione per la paura… già la paura, quella che nella maggior parte ci fa rimanere tristi, a testa bassa, impotenti, snaturati e … zitti e buoni come spesso ci si sentiva da bambini…

Volendo dire giusto due parole più specifiche e aprire con voi ad una riflessione critica, per centrare subito il nocciolo della questione, penso sia illegittimo, oltre che completamente inutile nella pratica e soprattutto in questo momento. Per altro, i vaccini attualmente in uso non prevengono dal rischio di contagio ma pare siano utili a ridurre la gravità clinica della malattia; inoltre in questi giorni ci sono tante evidenze di contagi e l’AIFA ricorda che anche i vaccinati possono comunque contrarre il virus ed essere fonte di contagio per altri e raccomanda il mantenimento in uso dei presidi di protezione individuale anche per i soggetti vaccinati a scongiurare questa eventualità. Per quanto riguarda la legittimità la questione è più articolata ma vale la pena citare solo documenti quali la Convenzione di Oviedo, il Codice di Norimberga e l’art 32 della Costituzione, credo siano ben noti a tutti, soprattutto ai sanitari che leggono/ascoltano.

D’altra parte, ragionando all’opposto e per assurdo, se la sicurezza di somministrazione fosse già assodata non avrebbe senso l’introduzione dello scudo penale per il personale vaccinatore contenuto nello stesso decreto. Insomma, la disquisizione sarebbe lunga e contorta, semplicemente io da donna di scienza sto dalla parte dei copernicani, non so stare tanto zitta e buona, ma ho imparato a porre le domande e a gestire le mie emozioni, spero in risposte e soprattutto ho fiducia nella scienza piena di coscienza.

In quanto alla libertà, sappiamo che solo quando siamo vicini a perdere qualcosa, o quando l’abbiamo già persa, ci accorgiamo della reale importanza di ciò che abbiamo perduto. Credo che la Libertà non sia solo un valore, bensì è un principio inesorabile alla possibilità di AVERE UNA VITA, possederla, viverla. Oggi accendendo la tv, leggendo, ascoltando storie, ci sono tantissime vicende in cui la libertà è lesa. beh domani è il 25 aprile, giorno della liberazione, prendetevi il vostro momento di Libertà, per fare Memoria, per ascoltarvi e fare quel regalo “possibile” in questo momento per sentirvi Liberi, noi abbiamo pensato di lasciarvi la vibrazione della musica per stimolarvi, voi… fate il resto, create! 😉  

Lucia Angrisani 

Questo articolo ha un commento

  1. Andrea Macchi

    Ho pensato a lungo cosa scrivere in questo commento ma penso che la semplicità sia la cosa migliore , quindi vorrei ringraziare tutti gli psicologi e in particolare la dottoressa lucia angrisani per tutto quello che fanno e come lo fanno , loro si che sanno i veri problemi delle persone e li aiutano ad affrontarli e ci tengono a galla quando stiamo affondando.
    Quindi grazie .
    Per quanto riguarda quello che ha scritto la dottoressa ognuno trarrà le proprie conclusioni così vi sentirete liberi .
    # più psicologi meno virologi

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