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#ZittieBuoni: Shhh!Silenzio

Questa settimana vogliamo stare in silenzio, belle zitte zitte e con la guerra negli occhi e nel cuore.

Il motivo è che abbiamo le orecchie e la testa stanche. Ci sono tanti motivi, tante notizie che ci lasciano basite e perplesse, sarà il caldo, le prove, le gare, le pause da ombrellone; e mentre il web è sommerso dalla foto del prof di inglese che sul suo balcone a Matera, ignaro, si affaccia al suono della musica per trovarsi nel bel mezzo della sfilata dei capoccia del G20 in giacca e cravatta e ben vestiti, lui è li, in posa plastica a petto nudo. Mille interpretazioni, un gesto di sfida, di provocazione, ed invece il Prof era solo curioso di sapere da dove provenisse quella musica.

La verità è questa, nel silenzio, in quella parvenza di vuoto, ognuno sempre può metterci quello che vuole e diciamolo la gente non si è sprecata a dirne di ogni! Ognuno ci mette ciò che più desidera.

Frangione è diventato un meme, un inconsapevole strumento che dalla sua piazza S.Pietro pontifica la sacralità del vuoto, e sfida. Frangione è basito per la facilità con cui si può raggiungere popolarità con il ..nulla cosmico.

Silenzio e vuoto, due temi che lasciano uno spazio che conduce all’angoscia che squarcia o al silenzio che si trasforma in un vuoto fertile, un luogo di possibilità. Noi scegliamo il secondo, portando con noi storie e accadimenti, partendo da qualche mese fa dalla morte di Ebru Timtik morta in silenzio di fame e di ingiustizia solo per aver voluto difendere dei suoi colleghi in quella Turchia così antidemocratica e sempre più vicina al nostro paese grazie all’interesse di Gigino e al suo impegno per le relazioni bilaterali tra Italia e Turchia, per la crisi libica, per i rapporti Turchia-UE e la situazione nel Mediterraneo orientale; d’altronde aiutiamo gli altri a casa loro, loro sono più sfortunati, mica abbiamo secondi fini?! È altruismo, è politica e res publica! Ma su questo non ci sono meme, non c’è risonanza, c’è silenzio.

Silenzio e vuoto per le morti silenziose e nascoste delle terapie sperimentali che “ci salveranno”, “L’Italia riparte e finalmente i sogni possono tornare realtà “. “Riconquistiamo il futuro” eppure mietono ignare vittime

Silenzio e vuoto per giornalisti messi a tacere, con minacce e provvedimenti; profili facebook bloccati anche di semplici cittadini messi a tacere e con la richiesta di segnalare:  “Temi che qualcuno che conosci stia diventando un’estremista? Ci impegniamo a prevenire l’estremismo su Facebook.” Segnala!

S I L E N Z I O

Ehi mi passi il Gaviscon?! Ho un conato di vomito, o sarà il bruciore o forse lo schifo. Se non te lo trovi, dai passa la Tachipirina che pare che vada bene pure con il Covid abbinato alla vigile attesa!

Scscscscscschschschsch, silenzio sulle terapie domiciliari precoci covid19

Scscscscschscsch          Scscscscschscsch ! S i l e n z i o  

 Silenzio. Quanto è sacro il silenzio. Che dono di centratura dà il silenzio. Quanto ascolto riconquistiamo nel silenzio.

Entropia: dispersione di energia in un meccanismo termodinamico. Attenzione per esempio all’emissione improduttiva di fiato, il risparmio energetico non si pratica solo spegnando le luci lasciate accese o chiudendo il rubinetto dimenticato aperto o andando a lavoro con i mezzi pubblici; il risparmio energetico si pratica anche chiudendo la bocca e non parlando a vuoto, anche questa è ecologia. Attenzione all’emissione improduttiva di fiato, anche le parole a vuoto sono inquinamento, sono scorie lasciate nell’ambiente e possono colpire chiunque. Combattiamo, Sollecitiamo, Richiamiamo, Invitiamo, nun parlamm a vacant!” (Snack da Cogito ergo Sud)

Insomma sinon parliamo a vuoto!                   Sch sch sch sch

#LeMaleducate

Questo articolo ha un commento

  1. Anonimo

    Il silenzio è sicuramente una delle cose di cui abbiamo più bisogno oggi. Questo parlare e straparlare, parlare per forza di tutto ci impoverisce, ci impedisce di nutrirci di quel silenzio fertile al quale dovremmo attingere più spesso per far sedimentare gli eventi, le esperienze e far maturare pensieri più profondi e pieni. Ho usato l’aggettivo “pieni” perché mi è molto piaciuta l’espressione “vuoto fertile”. Mi è piaciuta non solo perché dà un valore positivo al silenzio in quanto “assenza”, assenza di parole, ma perché ribalta in qualche modo il concetto stesso di vuoto. L’ansia di sommergere di commenti qualsiasi cosa accada sembra quasi nascere da un horror vacui, una terribile paura di accettare il vuoto, di lasciare che le cose esistano e basta, che avvengano e basta, senza riempirle del nostro punto di vista. E in questo modo perdiamo l’occasione di cogliere la pienezza di quel “vuoto” che il nostro silenzio potrebbe creare.
    Mi rendo conto di aver espresso pensieri un pò confusi, quindi è proprio il caso di…SSHHH!!!

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